Notizie di cronaca nelle Marche

Il 10 giugno prossimo anche i cittadini di San Ginesio saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco della città.

Due le liste in lizza rappresentate rispettivamente da Eraldo Riccucci e Giuliano Ciabocco.

La lista civica dell’attuale vice sindaco vuole sicuramente portare continuità con l’attuale amministrazione e il nome del gruppo lascia presagire l’impegno che nei prossimi cinque anni riguarderà principalmente la ricostruzione dopo il terremoto.

“San Ginesio in movimento dentro la ricostruzione”. Questo, infatti, il nome della lista di Riccucci che punterà, come scritto nel programma, ad una <<amministrazione trasparente, aperta alla partecipazione e alle associazioni; attenzione alla persona, alla scuola e al patrimonio monumentale e paesaggistico; ma anche percorsi di sviluppo tra agricoltura, zootecnica, enogastronomia e turismo, insieme all’occupazione>>.

Dall’altra parte, rappresentata da Giuliano Ciabocco, la lista civica “San Ginesio rinasce”: inevitabile, anche per Ciabocco e i suoi, far riferimento alla rinascita dopo il sisma.

Tra i punti del programma: <<politiche sociali e sanitarie; attenzione al cittadino e ai più anziani; occupazione, cultura, turismo e ambiente; ma anche attenzione ai finanziamenti europei per poter realizzare progetti per il Comune>>.

Tutti punti che saranno approfonditi la prossima settimana sulle pagine dell’Appennino Camerte.

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Il 18 luglio del 2017 veniva inaugurato a Camerino il nuovo centro sociale polivalente realizzato in tempi record grazie alla donazione dell'Ada, l'associazione per i diritti degli anziani.

Come ogni inaugurazione che si rispetti è stato fatto il taglio del nastro ed una bella festa con tanto di spettacolo musicale finale e scambio di convenevoli tra tutti i presenti che si dichiaravano soddisfatti del risultato ottenuto.

La struttura, situata nel quartiere Vallicelle, come spiegato dallo stesso Presidente dell’ADA è stata realizzata grazie ai proventi del 5x1000, in collaborazione con la Uil, che è riuscita a regalare ai camerti un punto di aggregazione sicuro e adatto ad ospitare qualsiasi tipo di iniziativa.

Lo stesso Presidente dichiarava“ …..Questo è un centro dalle mille possibilità di utilizzo e incontreremo le persone di questo quartiere per capire cosa serve. Non diventerà una cattedrale nel deserto ed anche quando Camerino sarà ricostruita lo spazio inaugurato oggi potrà essere usato diversamente. Ci affideremo inoltre all'Ada di Camerino per tenerlo aperto 7 giorni su 7".

Nella realtà però, la struttura è stata aperta solo il giorno dell’inaugurazione, perché da quel giorno, ormai pertanto da 10 mesi è rimasta sempre chiusa. Molti si sono chiesti quali fossero i problemi, ma l’amministrazione Comunale, come spesso accade non ha mai dato una spiegazione ufficiale del perché quella struttura, a dieci mesi di distanza dall’inaugurazione, non fosse mai stata aperta.

Dopo una breve ricerca ho scoperto che quella struttura è di fatto inutilizzabile allo scopo, perché Terna, il gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione (elettrodotti), ha precisato che le opere non sono compatibili con le linee elettriche presenti, in particolare non viene rispettata la vigente normativa in materia di distanze tra edifici, opere di urbanizzazione e linee elettriche e la norma relativa ai limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromegnetici.

Con una procedura del tutto inusuale, come spesso accade a Camerino, la donazione è stata discussa in consiglio dopo che le opere erano state già realizzate e pure inaugurate (in reasltà si sarebbe dovuto fare prima). Il protocollo di intesa con ADA è stato infatti approvato nel consiglio Comunale n. 42 del 28/9/2017, occasione nella quale anche io ho votato favorevole. Prima di votare tuttavia, così come risulta dal verbale, chiesi se erano stati valutati gli aspetti riguardanti la presenza dell’elettrodotto. Mi è stato risposto che erano stati già oggetto di valutazione e che l’immobile risultava fuori dal campo di azione dello stesso.

Oggi posso dire con certezza che quella era una bugia perché la richiesta è stata fatta al gestore Terna qualche giorno dopo il consiglio e si è scoperto che quella costruzione non è utilizzabile perché non a norma.

Mi dispiace per tutti quelli che donando il loro 5 per mille pensavano di fare qualcosa di buono e di utile per gli abitanti di Camerino ai quali sicuramente avrebbe fatto molto comodo poter disporre di un punto di aggregazione.

Mi chiedo se Graziano Fioretti della Uil Marche, Nirvana Nisi presidente Ada Marche, Alberto Oranges presidente dell'Ada, Romano Bellissima, segretario Uil Pensionati e Carmelo Barbagallo, segretario generale sempre della Uil, presenti all’inaugurazione, siano stati informati della situazione reale e se si ritengono soddisfatti.

Sull’operato dell’amministrazione comunale non vi è nulla da dire, se non che siamo di fronte all’ennesimo esempio di come perdere opportunità, il tutto semplicemente per voler continuare a prendere le decisioni dentro una stanza senza farne partecipe nessuno.

Non è un caso se negli altri comuni, dopo il terremoto, i cittadini sono rientrati già tutti da un pezzo, se le messe in sicurezza procedono a lumaca e se per riaprire via Parisani ci abbiamo messo un secolo. Non è un caso se da altre parti le scuole donate sono già state realizzate ed inaugurate ed invece noi ce le siamo fatte sfuggire (vedi donazione merloni) e quelle dello stato sono state bloccate per inadempimenti a livello Comunale. Non è un caso se i commercianti negli altri comuni hanno già tutti una sistemazione dignitosa e se i nostri sono ancora sotto una tenda, così come non è un caso che i nostri uffici Comunali non abbiano ancora trovato una sistemazione degna e si trovano in parte anche su immobili che non rispettano i parametri della normativa antisismica. Per non parlare delle mancate demolizioni che ci hanno resi famosi in tutto il cratere.

La cosa che mi dispiace di più è che a rimetterci è sempre e comunque la città.

Marco Fanelli

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La solidarietà è tornata a scendere in campo allo stadio comunale “Soverchia” di San Severino Marche in occasione del triangolare di calcio “Giocando insieme per ripartire” che ha visto protagonisti i giocatori del Carpi di Federico Melchiorri, della Settempeda e del Tolentino Calcio. Tribuna centrale quasi piena per salutare, tra gli applausi, l’iniziativa nonostante la serata non proprio primaverile. Il Tolentino si è aggiudicato il trofeo amichevole grazie a una miglior differenza reti nei confronti del Carpi.

I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Settempeda e Carpi. Nella seconda gara il Carpi ha affrontato il Tolentino. Infine la terza partita, tutte di 22 minuti, tra Settempeda e Tolentino. A dirigere gli incontri l’arbitro Emanuele Trementozzi coadiuvato dai collaboratori Joris Verrucci e Gian Marco Verrucci. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Protagonista indiscusso della serata è stato Federico Melchiorri, nato a San Severino Marche dove ha giocato per diversi anni da bambino, per poi trasferirsi al U.S Tolentino fino ad arrivare a giocare in serie B con il Pescara, il Cagliari e poi il Carpi. A promuovere la serata la Brp Eventi.

 

Nelle foto: le premiazioni dell’evento con il sindaco Piermattei e Melchiorri

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Un ultimo gesto d'amore: Ilaria Raggi, la giovane mamma 44enne di San Severino, deceduta due giorni fa dopo una settimana di agonia a seguito del terribile incidente avuto il 15 maggio, ha donato i tessuti dando così speranza a centinaia di persone.

I funerali sono fissati per domani, alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria della Pieve, in via Zampa, dove per un anno la donna ha vissuto in un camper dopo aver perso la casa a seguito del sisma.

Famigliari, parenti e amici hanno dovuto attendere poiché la Procura aveva disposto l'autopsia sulla salma. Infatti è in corso un'indagine per chiarire la dinamica ed eventuali responsabilità dei due autisti coivolti nell'incidente, uno a bordo di un camion che trasportava un bobcat e uno di un furgone Fiat Ducato.

In macchina con la donna c'era anche suo figlio di 12 anni che per fortuna non ha riportato conseguenze ed è stato dimesso dall'ospedale Torrette dopo un paio di giorni.

Mentre da Passo di Treia si dirigevano a Tolentino, la mattina del 15, con una Toyota Yaris nuovissima, Raggi ha prima urtato frontalmente il camion che sopraggiungeva sulla corsia opposta, ha poi fatto un testacoda ed è stata colpita dal Ducato che viaggiava nello stesso senso di marcia. Mamma e figlio sono stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco e immediatamente trasportati all'ospedale Torrette di Ancona in eliambulanza. Ha subito diverse operazioni ma le fratture e i traumi riportati erano troppo gravi e dopo sette giorni di lotta il suo cuore non ce l'ha fatta.

g.g. 

 

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FAVORIRE L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI CON PROFILI “VERDI” MA ANCHE LA QUALIFICAZIONE DEL TEMPO LIBERO. 

 

Le tematiche del prendersi cura, del benessere globale e dell’ecosostenibilità saranno al centro dello workshop “YounGreen” in programma per domani (venerdì 25 maggio) presso lo “Spazio immagine” dei giardini pubblici di Matelica nel corso del quale la rete partenariale costituita dagli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 delle Unioni Montane di San Severino Marche e di Camerino, i Comuni, l’associazione Scacco Matto Onlus, la cooperativa sociale onlus Cooss, la Caritas di Castelraimondo, con il sostegno della Regione Marche, presenteranno il progetto che ha come obiettivo quello di promuovere il protagonismo dei giovani attraverso la qualificazione del tempo libero con percorsi formativi di crescita sociale e culturale, sviluppare forme di aggregazione, favorire forme di riattivazione degli spazi urbani e favorire occasioni di apertura tra giovani provenienti da diverse estrazioni sociali e culturali.                                                                                                                                               

I percorsi di formazione, previsti dal progetto, intendono stimolare l’accrescimento di occupabilità dei giovani con profili “green” e diffondere l’inserimento di competenze ambientali connesse all’uso funzionale degli spazi natura.

L’iniziativa si aprirà alle ore 15:00 con una sezione su “Biodiversità e mappatura delle specie arboree” a cura di Alessandra Vitanzi dell’Ipsia. A seguire l’intervento di Pierluigi Pierantoni, presidente Coop Apicoltori Montani, su “Ecosistema globale: api e piante mellifere”. Alle 18:45 saluti delle autorità e illustrazione del riconoscimento “Spiga Verde”. Alle ore  19:00 “Maestoso è l'abbandono”, presentazione del libro di Sara Gamberini - Hacca Edizioni – che ha già conquistato la recensione di libro del mese a Fahreneit di Rai Radio 3. A seguire apertura stand libreria indipendente Kindustria e aperitivo con musica dal vivo curato da “Il Molo Jazz Quartet” e dal bar La Pulce.

 

 

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L’incontro con gli studenti del biennio su “Disabilità e sport” apre domani la decima edizione della manifestazione podistica “Ricostruiamo… di corsa” alla quale, da sempre, si legano convegni e riflessioni sulla sicurezza e la prevenzione ma anche sulla lotta all’abuso di alcol e droghe. Un importante progetto, promosso col patrocinio del Comune di San Severino, che vede protagonisti l’Itts Eustachio Divini e l’Istituto Professionale Pocognoni.

Alle 8:30 al teatro Italia saliranno in cattedra Manuel Trebbi, atleta pesarese vittima di un incidente in moto che si è fatto costruire una protesi in acciaio per poter praticare allenamenti e gare. Con lui anche Ivan Cottini, ex ballerino di “Amici” di Maria De Filippi malato di sclerosi multipla che ogni giorno lotta con coraggio e con una forza incredibile. In programma poi gli interventi di Alessia Venanzoni, coordinatrice dei servizi di salute mentale dei Comuni degli Ambiti Territoriali Sociali delle Unioni Montane di San Severino e di San Ginesio ed Ilenia Cittadini, educatrice specializzata in riabilitazione psichiatrica e pedagogista clinica che illustrerà i laboratori attivati nelle scuole settempedane in tema di prevenzione. All’incontro, promosso in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Santo Stefano”, interverranno anche i giocatori e la squadra di basket in carrozzina che milita in serie A e che si è classificata terza nel campionato appena conclusosi.

In serata, a partire dalle ore 21, in piazza Del Popolo spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli e Barbara Chiappini con la partecipazione straordinaria di Filippo Roma delle Iene e di tanti ospiti locali fra cui il duo comico Lando e Dino.

Sabato l’evento entra nel vivo con la manifestazione podistica, aperta a tutti, sui tre percorsi della camminata non competitiva di 5 chilometri per le vie del centro storico, la corsa competitiva di 2 chilometri e mezzo per gli studenti delle scuole medie e la corsa competitiva di 5 chilometri per tutti, studenti e non. Tra le novità della decima edizione, inoltre, ci sarà anche un percorso stracittadino. Ospiti d’eccezione i bersaglieri della fanfara umbra e i volontari dell’Ordine di Malta che presteranno servizio insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, a quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e agli agenti della Polizia Municipale.

La mattinata sarà animata anche dalla voce di Francesco Capodacqua direttamente da Amici di Maria De Filippi. Ad aprire la manifestazione, alle ore 8:30, sarà il corteo “MentiIndipendenti” dei Servizi di Sollievo dell’Unione Montana del Potenza, Esino e Musone di San Severino con la distribuzione di materiale informativo cartaceo e l’annuncio di alcuni slogan che saranno divulgati dai ragazzi dell’Ipsia Pocognoni che per l’occasione attraverseranno il centro storico fino a raggiungere la partenza della competizione. A firmare la regia di “Ricostruiamo… di corsa” come sempre saranno Rodolfo Benigni, Paola Fiori e Livio Poleti.
g.g.

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Iniziati a Camerino, i lavori di completamento e ampliamento del polo scolastico provinciale. A disposizione la somma di 2,6 milioni di euro che verranno utilizzati per la realizzazione di laboratori didattici, per la sistemazione dell’ingresso a monte, la copertura del campetto esterno e per il completamento dell’auditorium. I 2,6 milioni di euro provengono da due finanziamenti; il primo di 1,6 milioni di euro, era già destinato al polo scolastico come somma accantonata dalle economie del sisma del 1997; la parte restante è stata invece messa a disposizione dalla protezione civile a seguito del terremoto del 2016.

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“Partita la prima tranche di lavori, nell'ambito del piano di completamento della struttura che verrà sviluppato in più anni - spiega il dirigente dei licei Francesco Rosati-; al terzo piano del polo scolastico la ditta ha iniziato a realizzare le nuove aule polivalenti, in un locale ancora a grezzo e che in origine avrebbe dovuto essere destinato a mensa. Nello specifico, si tratta di tre nuovi laboratori scientifici, informatici e linguistici; già da settembre saranno a disposizione degli studenti dei Licei. Progetto pronto anche per la copertura del campetto esterno da calcio e tennis n erba sintetica che condividiamo con gli studenti dell'Istituto Antinori, opera per la quale, comportando una modifica del prospetto esterno, è stato necessario attendere il parere favorevole del comune. Con la copertura del campetto, avremo una ulteriore palestra esattamente sopra a quella precedente. Le due scuole dell’ Antinori e dei Licei,- continua Rosati- oltre ad una sala ginnica, avranno a disposizione due ampie palestre. Altro lavoro che partirà a ridosso, secondo le informazioni che giungono dall’ufficio tecnico della provincia, quello relativo al completamento dell'auditorium che sarà utile anche all'intera cittadinanza. Una struttura molto bella, con capienza di circa 400 persone e che spero possa essere utilizzata anche per altre attività, oltre a quelle scolastiche prioritarie. C’è poi la sistemazione dell’area principale a monte, con l'ingresso definitivo della scuola e la realizzazione di parcheggi, lavori che, come molti sanno, si dovrebbero integrare con quelli che la Protezione Civile sta attuando per la realizzazione della strada che collegherà Madonna delle Carceri con l’area delle  SAE e,anche lì speriamo nella prossima consegna. Tutta questa zona si arricchisce: qui verrà costruito anche il nuovo plesso Betti; siamo vicinissimi all'Università di Camerino che raggiungiamo spesso a piedi per recarci nei loro laboratori: si ricrea dunque un Polo scolastico che va dall'infanzia fino alle superiori, mentre la città si ripopola poco lontano e, sempre con l'idea e la prospettiva di fare il prima possibile per riappropriarci del nostro amato centro storico. C’è comunque da dire che, rispetto ad altre realtà, noi abbiamo almeno una ‘cittadina di studi’ che diventa attrattiva. Una dimostrazione lo è il fatto che nel marzo scorso abbiamo avuto anche un ottimo riscontro da parte delle iscrizioni; a metà maggio il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale ha assegnato le classi per l'anno scolastico 2018/19 e, come da tre anni a questa parte, confermiamo 8 classi prime e il gap tra diplomati e matricole quest'anno è di più 50, per cui arriveremo a contare circa 750 studenti. Siamo orgogliosi di questo risultato- conclude Rosati-; 6 anni fa eravamo poco sopra i 500 per cui l’aumento è considerevole. Come le famiglie e gli studenti sanno, noi badiamo soprattutto alla qualità, tuttavia i numeri sono importanti perché, ne consegue anche un aumento del personale e, negli ultimi 4 anni, da noi sono passati di ruolo molti giovani insegnanti che hanno creato un ricambio e un’integrazione molto buona con i docenti più esperti. Ne risulta pertanto arricchita la struttura scolastica, di studenti, di personale, di docenti e, adesso, anche di opere, grazie alla provincia che si sta impegnando molto su questo”.

C.C.

Sotto il campetto di calcio dove sorgerà la nuova palestra

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 Nella foro sotto l'auditorium dacompletare 

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 La strada d'accesso da sistemareIMG 20180523 121745815

Lavori in corso nell'area laboratori IMG 20180523 121243341

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Non c’è pace per Caldarola, presa di mira questa volta da una violentissima, ed insolitamente lunga, bomba d’acqua, tanto da costringere il primo cittadino Luca Maria Giuseppetti a richiedere in Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Nel pomeriggio di lunedì scorso, e in misura fortunatamente più lieve anche ieri, piogge violentissime con fulmini e saette, hanno martirizzato la comunità caldarolese.

Strade invase dal fango a causa di una trentina di smottamenti di terreno, scantinati e garage allagati. Tubature scoppiate e pozzetti divelti.

Cimitero e cappelline private completamente invasi dal fango.

Violenti fulmini che, abbattuti su case private e alberi, hanno causato notevoli danni.

E poi la scuola media, il cui sotterraneo è stato completamente invaso da diversi centimetri d’acqua. Ad aggravare ulteriormente la situazione l’irrimediabile danneggiamento delle attrezzatura scolastiche che vi erano state ammassate in attesa della fine dei lavori.

Una lunga lista di danni che va ad aggravare una situazione già drasticamente complicata a causa di un terremoto che ha messo in ginocchio la comunità e che non placa la sua ira.

Il sindaco Giuseppetti, nel ringraziare la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e gli operai del comune per l’immediato intervento prestato durante l’emergenza, ha presentato un conto in Regione che ammonta a circa 250 mila euro, considerati anche i lavori che si stanno rendendo necessari per ripulire le strade e le fogne e ripristinare la normalità.

Ciò che lascia l’amaro in bocca” secondo una riflessione del sindaco Giuseppetti “è la scarsa attenzione che si pone su situazioni di tale portata per una comunità come Caldarola. Spesso la stampa riporta sulle prime pagine dei propri giornali, o tra le prime notizie dei propri telegiornali, argomenti di una banalità quasi irritante, lasciando “ai titoli di coda” informazioni come questa, quasi come se la vita di piccoli comuni come Caldarola fosse meno importante di superficiali avvenimenti nelle grandi città. Tutto ciò è demoralizzante”

 

Gli effetti della "bomba d'acqua

 

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Nove pannelli  da un metro per un metro e mezzo, per richiamare all’osservanza delle norme della strada. Sono stati inaugurati ieri a Gagliole e realizzati dai ragazzi delle scuole. I coloratissimi disegni dei bambini e delle bambine della scuola primaria De Giorgi, corredati da slogan, sono diventati cartelli apposti sulle strade del territorio, per richiamare l’attenzione degli automobilisti che le percorrono su più aspetti della sicurezza . Un’iniziativa unica di prevenzione stradale , voluta fortemente dall’amministrazione comunale per alimentare anche negli adulti la consapevolezza dei rischi derivanti da una guida disattenta, o comunque, non rispettosa delle regole. Dapprima un progetto di educazione stradale a scuola, che ha visto salire in cattedra i rappresentanti delle forze dell’ordine e, a seguire, la partecipazione dei bambini ad un concorso bandito dal comune, con l’opportunità per i bambini di esprimere con creatività, quanto sul tema avevano appreso. I disegni sono stati successivamente valutati dalla commissione composta dal dirigente dell’Istituto Comprensivo Pierina Spurio, dal comandante della Polizia Stradale di Camerino Alberto Luigi Valentini, dal comandante dei Carabinieri di Castelraimondo maresciallo Renato Ventrone , da Daniela Scattolini della Polizia locale di Gagliole, dal responsabile settore affari generali del Comune di Gagliole Paolo Paoletti e dalla . Risultato finale dei veri cartelli stradali che hanno reso concreto tutto il progetto.

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“Abbiamo disseminato i pannelli lungo le arterie comunali ,da Selvalagli di Gagliole al paese- spiega il sindaco Mauro Riccioni- La commissione ha individuato i disegni più significativi che potessero richiamare all’osservanza delle norme del codice della strada . Oggi purtroppo la segnaletica orizzontale e verticale, la vedono più in pochi . Ognuno sembra essere artefice del proprio destino; se bevo so io quando sono in grado o meno di stare al volante, se telefono so io quando sono più o meno vigile; ognuno si ritiene capace di autoregolarsi quando invece obiettivamente alcune pratiche andrebbero eradicate. Lavorare sulla prevenzione a partire dai bambini, ritengo sia fondamentale; presto anche loro stessi saranno alla guida di un motorino o di un’auto e, d’altra parte , tali esperimenti di coscienza civica sono da sprone nel far comprendere comportamenti corretti anche negli adulti . Partire da questi piccoli segnali può significare molto e ci ha fatto piacere il fatto che già alcune associazioni siano state positivamente motivate dal nostro esempioe non è escluso che nei prossimi mesi non venga realizzato qualcosa di simile anche nei territori vicini”.

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Sempre a Gagliole, sabato prossimo, grazie all’aiuto di tanti benefattori che durante il terremoto hanno acquistato e donato libri alla comunità, verrà inaugurata la prima biblioteca nella storia del paese. Sarà intitolata a Iqbal Masih il bambino pakistano, diventato in tutto il mondo il simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile. Schiavo della mafia dei tappeti, era riuscito a liberarsi denunciando il suo padrone e contribuendo a far liberare tanti altri bambini nella sua condizione di sfruttamento. La mafia purtroppo lo ha brutalmente assassinato. “Di lui- afferma Riccioni- ci resta un grande ricordo, una memoria che, attraverso il suo nome, vorremmo trasmettere ai bambini  perché, anche e soprattutto attraverso lo studio, ci si libera”.

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Mercoledì, 23 Maggio 2018 16:48

Terremoto: quale la vera magnitudo?

Le violente scosse di terremoto che si susseguono in una sequenza sismica senza fine continuano a spaventare la popolazione dell'alto maceratese. Al verificarsi della scossa la prima domanda è: quale sarà la magnitudine? Scatta allora, attraverso telefonini, app e pc la ricerca spasmodica per conoscere l'intensità del sisma, operazione che, come verificatosi alcuni giorni fa in occasione dell'evento tellurico che ha avuto come epicentro Muccia, finisce per generare confusione sia sull'epicentro sia sulla effettiva violenza del terremoto. A tal fine la sezione di Geologia – Scuola di Scienze e Tecnologie dell'università di Camerino, diretta dal professor Emanuele Tondi, organizza un seminario questo giovedì 24 maggio, presso l'aula A della sezione di Geologia di Unicam. Un seminario che vedrà la presenza di esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la dottoressa Maddalena Michele e il dottor Lauro Chiaraluce.

 

Le "indicazioni" sulla magnitudo del terremoto con epicentro Muccia

 

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